Opinion Piece: L’(AB)USO DEI CLAXON – Pt. 2

Si torna ad affrontare il problema: l’uso, o meglio l’abuso dei clacson. Abbiamo speso parole per illustrare le numerosissime occasioni in cui utilizziamo questo latrato meccanico.

Ora entriamo nel merito del problema.

Il clacson è un suono costante nelle città italiane: non si ferma ad essere semplicemente irritante, ma è il principale colpevole dell’inquinamento acustico. Una minaccia diretta per la salute, secondo la classe medica l’inquinamento acustico può aumentare il rischio di malattie cardiache, coronaropatie, ipertensione e insufficienza cardiaca. Un rischio sufficiente a far si che il Washington Post e persino l’Associazione Medica Indiana[1] sconsigliano di suonare il clacson se non – per lo stretto necessario – per proteggere la salute del cuore.
Per non parlare del meccanismo ansiogeno che genera, di quanto può disturbare il sonno e correlati disturbi.

Semplicemente è un male. Che le colonne sonore di meditazione e yoga utilizzino il suono dell’oceano, delle foreste deserte o dei fiumi che scorrono e non del grande raccordo anulare, non è un caso.

In alcuni paesi l’uso improprio o eccessivo dei clacson è addirittura vietato. A Seattle è illegale usare il clacson se emette un suono “irragionevolmente forte o aspro” o per qualsiasi altro scopo che non sia quello di “garantire la sicurezza’[2]. In Norvegia le norme ufficiali traffico recitano che “l’uso del clacson quando non è necessario è vietato, l’uso sconsiderato è vietato”.

E da noi? In realtà anche in Italia esiste una norma… anche se leggermente fumosa. La normativa italiana – ART. 156 del Codice della Strada – prevede che il dispositivo di segnalazione acustica possa essere utilizzato con la massima moderazione e solo ai fini della sicurezza stradale. L’uso del clacson apparentemente è consentito ogni qual volta si ravvisano le condizioni ambientali o di traffico necessarie ad evitare incidenti. Tuttavia, il Codice della Strada aggiunge che quando si usa il clacson, il suono deve avere una breve durata.

Naturalmente questo norma non trova grande applicazione nelle nostre città, anzi, il disturbo acustico onnipresente del clacson lo fa sembrare quasi parte del nostro panoramo sonoro quotidiano. Siamo arresi al suo abuso.

Dopo un soggiorno di cinque anni in Italia, lo scrittore Runn[3] ha fornito il suo resoconto sugli italiani, affermando come per noi italiani il clacson è un mezzo di comunicazione abituale, che essendo “persone molto passionali”; quindi, “anche la (nostra) comunicazione è passionale” (par. 3). Ci giustifica sostenendo che usiamo i clacson per esprimere i sentimenti piú diversi, senza necessariamente una intenzione negativa-aggressiva. Per uno straniero, continua, se non si comprende questa abitudine all’uso del clacson “si può pensare che gli italiani siano semplicemente maleducati.”

Come si può dunque disincentivare questa brutta abitudine? Un comportamento apparentemente così radicato nella cultura di strada italiana tanto da annetterla – dagli accademici che la studiano – come forma essenziale di comunicazione non verbale[4]?

Qui la nostra provocatoria soluzione:

IL CLACSON INTERNO. Potenzialmente estrema ma scomettiamo funzionale. Un clacson che risuona dentro l’abitacolo, tanto quanto al suo esterno. Diretto al conducente, al ‘clacsonaro’ stesso, che diventa vittima di se stesso. Pensate a tutte le volte che vedete un pedone saltare in aria per il suono acuto di un clacson. Pensate a questo suono proiettato direttamente nelle orecchie del conducente. Un buon deterrente non trovate? Aldilá di qualche effetto collaterale – ma necessario – ci immaginiamo cittá silenziose nel giro di qualche giorno. Una soluzione radicale ma definitiva che vedrebbe l’uso del clacson riservato finalmente per l’uso per cui fu concepito: le emergenze.

 

[1] https://www.washingtonpost.com/news/to-your-health/wp/2018/02/06/why-car-horns-and-other-common-loud-noises-may-be-bad-for-your-heart/  https://www.tribuneindia.com/news/archive/features/honking-may-lead-to-hypertension-heart-diseases-doctors-384968

[2] https://www.axios.com/local/seattle/2022/12/19/honking-law-washington-state-illegal
[3] https://garyrunn.wordpress.com/2011/06/26/the-culture-of-horn-honking/

[4] https://www.scirp.org/journal/paperinformation.aspx?paperid=111490